Uomo a pendolo

Un uomo annoiato ritrova la gioia grazie al movimento oscillante di una sedia e di un ciondolo.

Se dai una sedia a dondolo
a un uomo che si annoia,
diventa un uomo a pendolo che dondola qua e là.
E dondolando il dondolo
gli passerà la noia, e dondolando il dondolo
la noia passerà.

Se doni un lungo ciondolo
a un uomo senza gioia,
diventa un uomo a pendolo
che canta il suo cucù.
E ciondolando il ciondolo
gli tornerà la gioia,
e dandogli quel ciondolo
gliel’hai donata tu.

Tratto da: R. Piumini, C’era un bambino profumato di latte, Mondadori 1988

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Commenti (4)

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    Biblioteca

    |

    Due poesie così distanti, eppure in entrambe si può scorgere la consolazione della casa, e la consolazione della poesia stessa…

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    Agnese

    |

    Non so come mai, ma ogni volta che leggo questa poesia mi viene da sorridere. Forse perché la sento molto ritmata, e leggendola non posso fare a meno di vederla come una specie di filastrocca.

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    Alex

    |

    Bella poesia,mi è piaciuto il modo in cui lo scrittore mette le parole.

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    gabriele

    |

    Le due poesie del libro (Natale e uomo a pendolo) sono come due vertici di una figura geometrica non congruenti.Infatti,secondo me,la prima esprime un linguaggio che richiama alla serietà del pensiero personale,mentre la seconda manda in uno stato di ebrezza il cervello che ti fa divertire

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