Tanto gentile e tanto onesta pare

Dante Alighieri, uno dei più grandi poeti della nostra storia letteraria, riflette sul tema dell’amore esaltando la bellezza della donna amata attraverso le reazioni ammirate di tutti coloro che la incrociano.

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta
e gli occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per gli occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Tratto da: D. Alighieri, Vita Nova, Mondadori 2009

Parafrasi
La mia donna appare tanto nobile e onesta (s’intende la nobiltà e l’onestà d’animo che si riflette sul decoro esterno della persona) quando saluta la gente, tanto che tutti fanno silenzio e gli occhi non osano guardarla. Ella procede, sentendosi lodare, con l’apparenza esterna di cortese benevolenza e pare sia una creatura discesa dal cielo sulla terra per mostrare la potenza divina. Si mostra così bella a chi la guarda, che tramite gli occhi trasmette una dolcezza al cuore che chi non la prova non può capire, e sembra che dal suo volto provenga un soave spirito d’amore che dice all’anima: Sospira.

Dante Alighieri

Dante Alighieri

Dante Alighieri

Dante Alighieri / Alighiero, detto semplicemente Dante, battezzato come Durante di Alighiero degli Alighieri, della famiglia Alighieri (Firenze, tra il 22 maggio e il 13 giugno 1265 – Ravenna, 14 settembre 1321), è stato un poeta, scrittore e politico italiano. Considerato il padre della lingua italiana, è l'autore della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in italiano e uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Il suo nome, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante: nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l'avvento di Boccaccio. È conosciuto come il Sommo Poeta, o, per antonomasia, il Poeta.

Commenti (2)

  • GiorgiaCantu'

    |

    Questa poesia e’ fantastica, ci si impersona in Dante scosso dal grande sentimento che prova per la soave Beatrice

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  • mariachiara Ferraro

    |

    Carino,ma preferisco altre parti della Divina Commedia

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