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I limerick

Scritto da Gianni Rodari on . Postato in Classe 1

Un signore di Calcutta che mangia fino a strozzarsi, una giovane signora che suona l’arpa col mento, un imprudente dottore che finisce punto dal suo improbabile paziente: personaggi davvero curiosi sono i protagonisti di queste brevi e strampalate filastrocche.

 

C’era un certo signore a Calcutta,
S’abbuffava di strutto e di frutta;
Ma un bel dì un maritozzo
Incastrato nel gozzo
Strozzò il bieco signor di Calcutta.

Tratto da: E. Lear, Il libro del nonsense, Einaudi 2004

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C’era una signorina di Pozzillo
Il cui mento era a punta di spillo;
Lo fece limare per ore,
Comperò un’arpa d’autore
E arpeggiò col mento per Pozzillo.

Tratto da: E. Lear, Il libro del nonsense, Einaudi 2004

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C’era un vecchio in brache gialle:
Un grillo gli saltò sopra le spalle;
Quando sentì all’orecchio quel cri cri,
Per poco di paura non morí,
Quell’indifeso vecchio in brache gialle.

Tratto da: E. Lear, Il libro del nonsense, Einaudi 2004

 

Una volta un dottore di Ferrara
voleva levare le tonsille a una zanzara.
L’insetto si rivoltò
e il naso puncicò
a quel tonsillifico dottore di Ferrara.

Tratto da: G. Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi 2010

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Un abile cuoco di nome Dionigi
andava a comprare le uova a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva «omelettes» molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi.

Tratto da: G. Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi 2007

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